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Passaporto sanitario. In sperimentazione lo IATA Travel Pass

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È nella fase finale di realizzazione l’applicazione per smartphone che ci consentirà di tornare a viaggiare in aereo, almeno parzialmente, nell’era del COVID-19. Almeno questo è l’intento di IATA (International Air Transport Association) l’associazione internazionale che si occupa del coordinamento delle maggiori compagnie aeree mondiali.

Il progetto di passaporto sanitario digitale chiamato IATA Travel Pass nasce dall’urgenza ed esigenza di riaprire le frontiere in modo sicuro per far ripartire il settore turistico, pesantemente danneggiato dagli effetti dell’emergenza sanitaria. Nel mese di gennaio si sta svolgendo la fase sperimentale del sistema da parte di alcuni vettori – Etihad, Singapore Airlines, Emirates, e British Airways tra i primi – che lo starebbero testando su alcune delle loro tratte.

Tornare a viaggiare in sicurezza con l’app contactless

IATA Travel Pass sarà un’app da installare sul telefonino che avrà una duplice funzione:

  • Consentirà al passeggero di archiviare in formato digitale informazioni utili e documenti di viaggio come visti, carte d’imbarco e dettagli sul volo
  • Funzionerà da passaporto sanitario, con un dossier comprensivo di tutti gli esiti dei test anti Covid e dei certificati delle eventuali vaccinazioni

In sostanza un portafoglio digitale.

Mentre il processo di vaccinazione va a rilento in tutto il mondo, l’unico modo per poter concedere gli spostamenti fra nazioni diverse restano i test. Anche Alexandre de Juniac, CEO di IATA, durante la presentazione di Travel Pass lo scorso novembre, ha dichiarato: 

“I test sono la soluzione primaria per autorizzare i viaggi internazionali senza quarantena.”


La sfida mondiale è sicuramente creare protocolli condivisi di validità sulle tipologie dei test e su tutti i requisiti necessari per essere autorizzati al viaggio. IATA, dal suo canto, cerca di proporre un sistema digitale unico che permetta la trasmissione veloce e sicura di queste informazioni alle compagnie aeree e alle autorità aeroportuali per consentire al viaggiatore di essere informato sulle regolamentazioni e le restrizioni dei paesi di destinazione e la possibilità di accedervi o meno.

Continua de Juniac: “Gestire, condividere e verificare in maniera sicura i dati di tali test che devono coincidere con l’identità del passeggero, rispettando le norme e i requisiti dei controlli di frontiera: questo è ciò che farà Iata Travel Pass.”


Per rendere il viaggio più sicuro, tutto il processo sfrutta il passaggio dei dati senza contatto (contactless, appunto). Ciò avviene grazie a codici criptati e leggibili dai laboratori che effettuano i test, dalle autorità governative e dai controlli doganali in aeroporto in modo da evitare il passaggio manuale di documenti cartacei e certificazioni.

IATA Travel Pass - Passaporto Sanitario

® Immagine riassuntiva proposta da IATA durante la presentazione di Travel Pass

IATA Travel Pass: come funzionerà?

L’applicazione si baserà su 4 passaggi fondamentali

1. Registro dei laboratori accreditati per test e vaccinazioni

Sarà presente una lista di laboratori accreditati presso cui recarsi per fare il tampone, dotati di una loro tecnologia capace interagire con l’applicazione di viaggio. In questo modo ogni laboratorio potrà verificare l’identità del viaggiatore (accertandosi che sia davvero la persona dichiarata dall’app) e comunicare l’esito del test tramite un QR Code che verrà trasmesso per la verifica. Il sistema prevede anche la trasmissione dei dati in caso di vaccinazione.

2. Prova valida del tampone o vaccinazione

Ogni passeggero avrà sull’app il proprio passaporto elettronico riconosciuto grazie ad una identità digitale verificata. In sostanza sarà l’equivalente digitale di quello attualmente rilasciato dal Governo in formato cartaceo e provvisto di microchip. Nel chip sono contenuti dati anagrafici e biometrici (impronte digitali, foto di riconoscimento) che testimoniano l’autenticità del documento e quindi dell’identità dichiarata sull’app di IATA.

3. Funzione di Passaporto Sanitario: validazione dell’esito per l’idoneità al viaggio

Il laboratorio che effettua il test sarà in grado di inviare i risultati attraverso la travel app che verranno verificati da Timatic AutoCheck, un circuito già in uso che permette l’automatizzazione dei controlli dei documenti di viaggio dei passeggeri da parte delle compagnie aeree e operatori di terra.

In questo modo il passeggero potrà sapere se è in possesso di tutti i requisiti che rispecchiano le condizioni sanitarie e di immigrazione necessarie per affrontare tutto l’itinerario prima ancora di recarsi in aeroporto.

4. Condivisione dell’idoneità al viaggio con vettori e governi

Il passeggero sarà sempre l’unico – afferma IATA – a poter concedere o negare la trasmissione dei suoi dati alle compagnie aeree e ai governi dei paesi da cui parte e quelli ai quali farà visita.

L’applicazione chiederà sempre al viaggiatore se vuole condividere le informazioni che lo riguardano e procedere alla verifica per l’idoneità. 

Dubbi sul nuovo Travel Pass

IATA Travel Pass potrebbe essere ottimizzata e ufficializzata già per il prossimo marzo e resa disponibile al pubblico prima per iPhone e successivamente per i dispositivi Android. Le perplessità sul sistema però non sono poche.

Il tema privacy è forse quello più delicato.

Che garanzie avrà il viaggiatore circa la trasmissione e la tracciabilità dei dati relativi alla sua identità e al suo stato di salute rispetto al Covid? E che fine fanno i dati una volta utilizzati dalle autorità competenti?

IATA dichiara che l’intero sistema è strutturato sulla logica della blockchain, sull’utilizzo quindi di una “tecnologia decentralizzata” priva di un unico database principale. La blockchain però, si assicura, non archivierà né memorizzerà mai i dati dei passeggeri e dei loro passaporti che saranno trasmessi direttamente dal viaggiatore (tramite l’app) alle compagnie aeree, senza alcun intermediario. Ogni singolo utilizzatore potrà anche decidere di rimuovere totalmente i propri dati dall’applicazione in ogni momento.

Cosa succede se il viaggio coinvolge compagnie aeree non affiliate? Servirà un’altra applicazione?

Ricordiamo che IATA con la sua attività di coordinamento internazionale, conta fra i suoi membri circa 290 operatori di volo, che corrispondono all’82% del traffico aereo totale, sia trasporto passeggeri che cargo. Si presume dunque che l’app IATA Travel Pass possa essere valida nella maggior parte dei casi ma non sappiamo ancora quale scenario potrebbe aprirsi nel restante 18% delle probabilità.

Cosa può accadere nel caso di viaggio iniziato come passeggero negativo al tampone ma con il virus in “incubazione” che poi si manifesta prima del rientro?

Siamo in attesa di risposte anche in questo senso. Probabilmente la procedura per partire dovrà essere rispettata anche per il viaggio di ritorno, sottoponendosi quindi ad un secondo tampone per verificare la negatività al virus ma se un viaggiatore dovesse manifestare i sintomi durante il viaggio la quarantena non sarebbe più scongiurata.

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